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All reviews - Books (45)

The Eyes of the Dragon review

Posted : 6 years, 9 months ago on 23 November 2010 05:55 (A review of The Eyes of the Dragon)

In un regno lontano nel tempo e nello spazio, il vecchio re Roland governa con la certezza di lasciare il suo trono nelle mani di Peter, primogenito e figlio fidato. Ma il malvagio Flagg, alchimista e mago della corte, trama alle sue spalle; quando il re muore, fa imprigionare Peter in una torre altissima con l'accusa di aver avvelenato il padre. Al suo posto fa salire al trono Thomas, secondogenito di Roland e da sempre all'ombra di Peter. Il nuovo re non ha però la personalità giusta, e nonostante il suo astio nei confronti del fratello finisce col farsi influenzare dalle decisioni di Flagg, che di fatto regge il regno. Passano gli anni, e l'isolato Peter alterna momenti di rabbia e sconforto, fino a quando gli si presenta finalmente un'idea... Talmente pazzesca che potrebbe funzionare. Com'è morto in realtà il Re? E come dimostrarlo se si è rinchiusi in una torre? La risposta si trova negli "occhi del drago"... Un'avventura che coinvolge solidarietà, amicizia, intrighi, imprese all'insegna del coraggio e colpi di scena. Chi è Flagg? Quanto è grande la sua magia e fin dove può arrivare? Racconto fantasy sicuramente meno impegnato della serie "La Torre Nera" che King sta scrivendo negli ultimi anni, o che ha poco a che vedere col Signore degli Anelli. Gli Occhi Del Drago è più da classificare come una "fiaba" per lettori di ogni età, dove lo stile di King contribuisce a dare quel tocco in più all'interno della storia... Consigliato a chi volesse intraprendere una lettura più "spensierata" ;)


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Cell: A Novel review

Posted : 6 years, 9 months ago on 23 November 2010 05:54 (A review of Cell: A Novel)

L'Impulso prende il via alle 15.03 di un primo ottobre come tanti altri. In quel preciso istante, tutte le persone del globo che stanno utilizzando un telefono cellulare, impazziscono improvvisamente. Il ventottenne Clayton, all'interno di una gelateria di Boston, si ritrova ad osservare impietrito uno spettacolo terrificante: donne in carriera che azzannano il collo sanguinante di adolescenti, ragazzine che si frantumano il viso contro un palo della luce, automobilisti che schiantano le loro vetture contro case e negozi. In pochi secondi, gran parte del genere umano regredisce allo stato animale. Aggressività feroce tra le strade della città, discorsi insensati e parole disarticolate provenienti dalle corde vocali di uomini e donne, caos, scoppi, incendi. Uno scenario apocalittico si abbatte su tutto il pianeta, vanificando migliaia di anni di civiltà, arte, scoperte scientifiche e letteratura. Tentando di scampare al massacro, Clayton incontra prima Tom, un pacato omosessuale di mezza età, e poi Alice, quindicenne terrorizzata che ha visto morire la madre sotto i suoi occhi durante l'Impulso. I tre si rifugiano fuori città, lasciandosi alle spalle un panorama dominato da fiamme e fumo. Nel frattempo, gli ignari che provano ancora ad utilizzare un cellulare per sapere se i propri cari stanno bene, finiscono con l'impazzire. Clayton ha un solo desiderio: scoprire se l'ex moglie e il figlio sono sani e salvi. Con il passare delle ore (e dei giorni), gli umani colpiti dall'Impulso iniziano a mutare sinistramente il loro atteggiamento, passando da una ferocia cieca a una pacatezza quasi disarmante. Vagando per le strade della città come morti viventi, iniziano a organizzarsi. Migrano in "stormi", guidati da una mente collettiva come accade ad alcuni insetti. Cominciano ad acquisire strani poteri, quali la telecinesi e la telepatia, e intanto sembrano diventare più intelligenti. Si preparano forse allo scontro? Potrebbe davvero essere questa la fine del genere umano? L'Apocalisse è in realtà "l'ultima" guerra tra normali e "cellulati"? Un libro che, oltre a far restare il lettore con il fiato sospeso, secondo me ha anche degli spunti molto profondi, a cominciare dalla scelta di King di usare come strumento di disfatta del genere umano proprio un cellulare, uno dei maggiori falsi miti della società moderna. Atto terroristico sfuggito di mano, scherzo di hacker finito male, attacco mirato da parte di un'intelligenza aliena... Chi può dire cosa ha scatenato l'Inferno sulla Terra? Chi lo sa, magari potrebbe davvero succedere. Un segnale trasmesso da circuiti elettronici, e il cervello va in tilt. Niente più civiltà, migliaia di anni di storia spazzati via in un attimo. E' qui che Stephen King concentra, in modo vincente, i suoi sforzi maggiori: riesce cioè in modo eccellente a mostrare come in realtà il nucleo principale dell'uomo sia la follia, l'omicidio, come la sua direttiva primaria sia dominata dalla violenza. La sua intelligenza lo ha portato, nel corso dei secoli, ad atteggiamenti apparentemente sempre più rispettosi riguardo la vita dei propri simili, ma per dominare il pianeta non ha fatto altro che eliminare in modo spietato qualunque cosa si ponesse di fronte a lui. La sopravvivenza e la legge del più forte, alla fine, sono ciò che ha portato l'umanità a evolversi negli anni. E la sua ultima sfida, perchè no, magari creerà le basi per una nuova era. Sicuramente consigliato a chi sia interessato anche in minima parte alla psicologia umana, oltre che alle descrizioni terrificanti di atmosfere apocalittiche. Decisamente una buonissima narrazione di un, vicino o lontano che sia, tenebroso "Giorno Dopo".


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The Case of Charles Dexter Ward review

Posted : 6 years, 9 months ago on 23 November 2010 05:52 (A review of The Case of Charles Dexter Ward)



Perché il ventiseienne Charles Ward appare inverosimilmente invecchiato nell'aspetto, la sua voce appare roca e quasi sibilante, perché il suo atteggiamento non sembra più appartenergli? Per indagare sul caso il dottor Willett si addentrerà in terrificanti segreti che non sarebbero mai dovuti emergere alla luce del sole, in un crescendo di mostruosità e follia fino allo spaventoso epilogo...

C'è da dire che mi sono avvicinato a questo libro immaginando tutta un'altra storia che spiegasse il perché degli strani mutamenti di Charles, però tutto sommato l'evolversi del racconto non può certo lasciare delusi. L'intera storia è un tanto lento quanto minuzioso preambolo per il terribile finale, in un crescendo di inquietudine e terrore che emergeranno sempre con maggior veemenza dallo scritto. Magistrale la descrizione dell'intero "universo" sotterraneo, un labirinto di grotte e catacombe che cela gli orrori più inimmaginabili per ogni mente sana. Il finale del libro gli farebbe anche meritare 5 stelle, tuttavia un appunto secondo me va fatto: è anche vero che "la paura più grande è quella per l'ignoto", ma qui tra formule alchemiche, riti magici e creature lasciate alla vasta fantasia del lettore, beh forse di ignoto ce n'è un po' troppo. Eccessivo mistero non svelato, che è forse insieme il punto di forza e l'anello debole della storia; provocare terrore senza praticamente descriverlo mai è un'arte che conoscono in pochi. Quattro stelle per un libro in cui il fantastico universo evocativo di Lovecraft è presente in modo decisamente concreto, e che non deluderà gli amanti del genere.


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Desperation review

Posted : 6 years, 9 months ago on 23 November 2010 05:49 (A review of Desperation)

Sono le nostre scelte a cambiare radicalmente il nostro destino. E' quello che capiranno senza dubbio i vari protagonisti di questa vicenda, capitati tutti per caso nei pressi della desolata Desperation, sulla Highway 50. Lo scrittore John Edward Marinville. La tranquilla famiglia Carver; i coniugi Mary e Peter, il vecchio veterinario Billingsley, i forestieri Steve e Cynthia... Avranno tutti una spiacevole sorpresa, non appena giunti nella cittadina: ad attenderli troveranno Collie Entragian, colosso delle forze dell'ordine di quasi due metri, che riserverà loro un trattamento alquanto speciale. Usando vari pretesti, li attirerà uno ad uno nella stazione di polizia di Desperation. Sarà l'inizio di un incubo. Nello sguardo di Entragian, infatti, essi colgono quasi immediatamente delle scintille di follia. E quando il gigante inizierà ad esprimere la sua natura violenta, tutti si troveranno ad avere un unico obiettivo: riuscire a scappare dalle celle in cui sono tenuti prigionieri. Tra loro c'è anche David, undicenne del tutto particolare: a causa dell'incidente di un suo coetaneo, David crede di essere in comunicazione diretta con Dio, da quando il suo amico è inspiegabilmente guarito dopo una sua visita in ospedale. E paradossalmente, sarà proprio lui a prendere il comando della "spedizione". Perché quello con cui hanno a che fare, va sicuramente oltre un poliziotto pazzo e omicida che ripete in continuazione la parola "Tak!", oltre a pronunciare frasi in una lingua incomprensibile. Tutta la città sembra sotto un influsso negativo, e molto, molto potente... E mentre un vento impetuoso raggiunge Desperation, seppellendola in una vera e propria tormenta, strani visitatori iniziano a fare il loro ingresso in scena... Coyote, avvoltoi, scorpioni, ragni, serpenti e topi sembrano improvvisamente aver trovato in quel luogo la loro dimora preferita, forse attirati da qualcosa. Per capire a cosa sono andati incontro, i vari protagonisti dovranno fare i conti con se stessi, oltre a dover esplorare una città che ha assunto un'atmosfera da brivido... Cani impiccati ai cartelli, cadaveri appesi a ganci come animali, umani che improvvisamente tendono a liquefarsi, cambi di personalità, e mille altre lugubri scoperte attenderanno coloro che riusciranno a sopravvivere... E mentre Billingsley racconta ciò che di spaventoso accadde nella limitrofa miniera di rame quasi cinquant'anni prima, forze oscure sembrano muoversi nel sottosuolo... Forze che non sembrano provenire da questo mondo... Ma sicuramente forze antiche, potenti, che di questo mondo hanno fatto il loro regno. Tak, l'informe, ha forse trovato il modo di creare l'inferno sulla terra... E di far vacillare perfino la salda fede dei più credenti. Cosa accade a Desperation? Chi, o cosa, sembra far impazzire gli abitanti? Chi ha scolpito le mostruose sculture che di tanto in tanto appaiono, e che sembrano attrarre in modo così morboso chi le guarda? Le risposte, probabilmente, si trovano in fondo alla terra... Risposte che non sarebbero mai dovute essere svelate; forze che non sarebbero mai dovute essere risvegliate. Sicuramente il punto di forza del libro è l'ambientazione: atmosfere alla "Silent Hill" che affascinano senza dubbio il lettore; ci si trova immersi in un mondo lugubre, senza regole, pervaso dalla follia. Buona anche la caratterizzazione dei personaggi (ormai non una novità, per i libri di King), e decisamente positivi anche gli spunti di riflessione teologica. Ma nel finale tutto questo si perde parecchio... Comunque un lavoro senza dubbio positivo, consigliato a chiunque ami il genere.


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The Dead Zone review

Posted : 6 years, 9 months ago on 23 November 2010 05:35 (A review of The Dead Zone)

In un solo, tragico istante, la vita del giovane insegnante Johnny Smith viene spazzata via per sempre. Un sorriso sempre ironico sul volto, un amore che sta nascendo con Sarah e un fatale incidente d'auto che distrugge tutto ciò che nella sua vita potesse contare. Cinque lunghi, interminabili e travagliati anni di coma in cui i genitori (padre amorevole e madre cattolica esaltata) e Sarah gli stanno accanto, sperando in un suo sempre più improbabile risveglio. Quando Johnny miracolosamente esce dal coma, la sua carriera e la sua giovinezza sono volate via, insieme alla speranza di avere un futuro con Sarah. Inoltre, una sconcertante scoperta si presenta ai suoi occhi: quella di poter, tramite il più lieve contatto fisico, riuscire a vedere il passato e il futuro delle persone ed entrare nei segreti della loro mente (anche se con delle zone d'ombra, la "zona morta" appunto). Un giorno, sfiorando la mano di un politico, scopre un tremendo complotto che solo lui potrà fermare...Grande prova di scrittore da parte di King, che descrive con angoscioso realismo i particolari del coma, la sofferenza della riabilitazione, della pazzia della madre di Johnny e dei rimpianti per la possibilità che è stata negata dal destino al suo amore con Sarah... Ma soprattutto, che ci pone davanti a un dilemma etico di risposta quanto mai incerta: come ci saremmo comportati se avessimo saputo in anticipo i piani di Hitler a suo tempo?Sentimentale e angoscioso, inquietante e sottilmente nostalgico... Da leggere assolutamente!


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The Running Man review

Posted : 6 years, 9 months ago on 23 November 2010 05:34 (A review of The Running Man)

Ambientato in un'America del futuro cinica e spietata, un uomo partecipa a un gioco televisivo per il quale guadagnerà cento dollari per ogni ora di sopravvivenza da latitante e, allo scadere di trenta giorni, un miliardo di dollari. Una critica feroce alla società dei media e della manipolazione mentale dei popoli.


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King Stephen : Christine (Signet) review

Posted : 6 years, 9 months ago on 23 November 2010 05:04 (A review of King Stephen : Christine (Signet))

Due amici, molto diversi tra di loro, trascorrono la loro vita tranquillamente, in una cittadina di provincia. Il primo è Arnie, un ragazzo timido, gracile e impacciato; il secondo, Dennis, è l'esatto opposto: forte fisicamente, ha un bell'aspetto e un buon successo con le ragazze. Le loro esistenze scivolano tranquille fino all'ultimo anno di scuola, quando Arnie scorge in un giardino una Plymouth del '58 ridotta malissimo, ma ne viene inspiegabilmente attratto fino a comprarla con qualche centinaio di dollari dal suo proprietario, uno scontroso vecchio di nome LeBay che muore pochi giorni dopo. Per Arnie la macchina inizia a diventare una vera e propria ossessione, inizia a rimetterla in sesto, ma la sua personalità inizia a cambiare. Si fidanza con Leigh, la ragazza più bella della scuola, il suo aspetto migliora e inizia a ribellarsi ai genitori, perfino al suo amico Dennis. Soprattutto, i suoi atteggiamenti sembrano ricalcare sempre più quelli del defunto LeBay... Quando alcuni teppisti distruggono la Plymouth, per le strade della tranquilla cittadina le persone iniziano a morire... Cosa si cela dietro la personalità di Arnie? Perchè la Plymouth sembra alterare il suo modo di essere, facendolo diventare sempre più cinico e arrogante? Ma soprattutto... Perchè LeBay sembra ancora una presenza ingombrante nella vita dei due amici? Grande maestria di King in questo romanzo, che alterna sprazzi di vita quotidiana dei ragazzi al college ad attimi di puro terrore. Interessante il cambio di narrazione ad un certo punto della storia, ma il punto di forza resta la capacità di far entrare il lettore nella vicenda, esternando i pensieri di Dennis e Arnie, le loro azioni, mostrando la loro vita che può apparire quella di tutti i diciassettenni. Molto buone le descrizioni della macchina e del terrore che sembra essere causato da Christine, il nome dato appunto da Arnie alla sua auto... Perchè Leigh inizia a diventarne addirittura gelosa? Perchè, guardandola, sembra che i suoi fari somiglino a due occhi? Si legge molto scorrevolmente, e dal libro è stato anche tratto il film di John Carpenter (che, come sempre accade, è molto più scadente).


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Gerald's Game review

Posted : 6 years, 9 months ago on 23 November 2010 05:03 (A review of Gerald's Game)

Grande prova di scrittore da parte di King, che in questo romanzo riesce a creare la sua storia ambientata in un'unica stanza di una casa. Quando Jessie si reca alla casa sul lago col marito Gerald, neanche lontanamente immagina la situazione in cui si verrà a trovare di lì a pochi istanti. Lì si piega all'ennesima fantasia sessuale del marito (che la ammanetta alla spalliera del letto), ma quando sentendosi eccessivamente umiliata con impeto lo scalcia via, l'uomo cade a terra morto, stroncato da un infarto. Jessie da quel momento si verrà a trovare in un vero e proprio incubo, destinata a una morte lunga e atroce. Il minimo movimento le è impedito, il suo destino sembra quello di rimanere inchiodata sul materasso fino alla fine dei suoi giorni. Mentre con tutte le sue forze si impegna per sopravvivere e almeno riuscire a dissetarsi, nuovi e strani fenomeni si presentano a lei. Jessie infatti comincia a sentire nella sua testa voci provenire dal passato, voci che le fanno tornare alla memoria traumatizzanti esperienze vissute "quando si spense il sole"... Come se non bastasse, un cane randagio fiuta l'odore della carne di Gerald e si intrufola nella casa, sbranando il cadavere del marito sotto gli occhi terrorizzati di Jessie... Cosa accadrà quando il cane avrà finito il suo momentaneo cibo? L'orrore che si presenta a lei di giorno è niente a quello che la aspetta al calare del sole... Nel dormiveglia, infatti, le sembra di vedere una strana figura nell'angolo della stanza; due occhi che la fissano, una sagoma deforme, e due braccia troppo lunghe per appartenere a un essere umano. Chi è l'essere che si presenta davanti a lei di notte? Forse il suo passato la tormenta ancora? Non è nient'altro che un'ombra proiettata dalla luna o la situazione disperata la sta portando alla pazzia? Ma soprattutto... Quella presenza deforme non sembrava essere leggermente più lontana l'ultima volta che si era fatta viva? Un vero e proprio viaggio nell'angoscia di Jessie e negli incubi della sua mente... Se letto sotto le coperte e di notte, è impossibile non accendere la luce di tanto in tanto per assicurarsi che tutti gli angoli della stanza siano vuoti...


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The Happy Prince and Other Tales review

Posted : 6 years, 9 months ago on 23 November 2010 05:02 (A review of The Happy Prince and Other Tales)

Questo libro profuma. Profuma di ogni minuziosa descrizione, splende di ogni singola storia, dà l'idea di sfogliare la seta per quanto sono delicati i racconti, e insieme ironici e disincantati, e allo stesso tempo freschi di quella immaginazione giovanile mista ad un'esperienza che solo i viaggi esotici possono conferire. Nient'altro da dire, come sempre lo scrivere di Oscar Wilde è qualcosa di difficilmente recensibile.


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Insomnia review

Posted : 6 years, 9 months ago on 23 November 2010 05:00 (A review of Insomnia)

Dopo la morte di sua moglie Carolyn, Ralph Roberts non riesce più a dormire bene. Il suo sonno si riduce di notte in notte sempre di più, costringendo il protagonista settantenne a svegliarsi in maniera sempre più precoce nel cuore della notte. Quello che comincia a spaventarlo sono i colori nuovi che inizia a vedere nel mondo intorno a lui: strane "aure" intorno alle persone, una realtà quasi alla rovescia in cui sprofonda praticamente all'improvviso, ma affondando in maniera sempre più rapida. Ed Deepneau intanto, giovane chimico amico di Ralph, sembra celare in sè una pericolosa forma di pazzia repressa, tanto da picchiare violentemente la moglie e farsi arrestare. A Derry inoltre, dove è ambientata la vicenda, sembra impazzare un'incredibile ondata di violenza: gli antiabortisti contestano la conferenza che terrà Susan Day, nota femminista dello Stato che combatte per i diritti delle donne anche nella piccola cittadina del Maine. Ralph, a sua insaputa insieme a Lois Chasse e al vecchio Dor, verrà catapultato in un mondo completamente nuovo, e gli verranno rivelate verità tanto assurde quanto mai reali e tangibili. Chi sono gli ometti calvi e vestiti di bianco che Ralph, e solo Ralph, vede aggirarsi per Derry armati di bisturi? Perchè i loro volti sembrano solo "accennati"? Cos'è il mondo a tempo determinato? E soprattutto... Sarà vero che un'entità chiamata Re Sanguinario ha preso di mira la cittadina?
Secondo me, per questo racconto King ha avuto un'idea semplicemente geniale, che però non ha saputo sfruttare a dovere. All'interno della vicenda si snodano discussioni filosofiche sul Caso, sull'Intento, su vari "mondi" che si sovrappongono a seconda del livello a cui una creatura riesce ad elevarsi... Mondi popolati da creature neanche immaginabili da un essere umano. Ottimo lo spunto dei "dottorini calvi" e del personaggio di Atropo, ma sfruttata male l'enorme potenzialità che questo romanzo celava in sè... Anche per il modo un po' semplicistico di chiudere la vicenda, nonostante il finale in sè non sia niente male. Dando magari meno spazio alle angosce di Ralph a causa dell'insonnia e spaziando più sulla filosofia dei mondi sovrapposti secondo me questo libro poteva diventare un autentico capolavoro. Peccato. Però è da leggere sicuramente, anche per chi vuole immergersi nelle descrizioni delle aure cangianti e policrome che Ralph scopre essere parti fondamentali dell'esistenza, invisibili solamente alle creature inferiori (e cioè gli esseri umani). Inoltre, ribadisco, alcune discussioni filosofiche riguardanti la vita dell'uomo, le diverse sfaccettature della realtà e la loro rispettiva sovrapposizione nel mondo, sono senza dubbio degne di lode.


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